Psicologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza

L’infanzia e l’adolescenza sono fasi evolutive critiche che comportano un costante esercizio di responsabilità da parte dei genitori o di chi ne fa le veci. In altre parole si è portati a scegliere, valutare ciò che può essere opportuno o meno per il benessere dei propri figli. Ecco perché a volte si può avere il timore di “traumatizzare” e di peggiorare una situazione critica, scegliendo di consultare uno psicologo.  A mio avviso quindi l’intervento in questo campo deve tenere conto delle aspettative non solo del bambino/ragazzo ma anche di quelle dell’ambiente famigliare in cui vive. Un punto essenziale è esplorare e comprendere se la richiesta di intervento parta dal genitore, dal bambino/adolescente o se da entrambi, ma non solo. Spesso e volentieri, data anche la particolare fascia di età a cui ci rivolgiamo le richieste di aiuto vengono vissute e raccontate diversamente tra figlio e genitore. Lo psicologo si può quindi trovare nel mezzo di queste diverse ma legittime richieste, con tuttavia l’obbiettivo di favorire il benessere del bambino/adolescente nel proprio contesto di vita. Una volta esplorata la richiesta e le aspettative che la generano, può essere utile chiedersi chi coinvolgere nell’intervento se solo il bambino/adolescente o anche il genitore/i. A seguire può essere indicato comprendere se è necessario coinvolgere altri specialisti (es. nutrizionista per una disordine alimentare, logopedista per un disordine del linguaggio) con cui lavorare in rete.  Il focus tuttavia deve restare il bambino/adolescente e per garantire questo bisognerebbe partire da ciò che vive, sente, desidera per poter immaginare come possa poi stare meglio.

L’obiettivo diventa allora comprendere cosa comunicano i bambini e come lo fanno. Quali significati stanno dietro ai loro giochi, ai loro sogni, alle loro parole e alle loro azioni?  La sfida diventa allora per noi adulti abbandonare le nostre convinzioni e le nostre certezze, e comprendere il mondo dal punto di vista di un adolescente e di un bambino che lo sta conoscendo oggi per la prima volta.

“Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose”

( Piccolo Principe di De Saint-Exupèry A. )

 

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Per quanto riguarda l’età infantile, la pre-adolescenza e l’adolescenza lavoro in collaborazione con altri specialisti (Logopedisti), con la famiglia e la scuola in casi di diagnosi di BES e Disturbi dell’apprendimento (DCA), occupandomi sopratutto del sostegno emotivo (depressione, motivazione) e di educazione comportamentale.

Mi occupo anche di Disturbi del Comportamento, sia in un ottica di prevenzione che di trattamento. In particolare mi riferisco a disordini che riguardano la sfera alimentare (anoressia, bulimia), sessuale (disturbi di genere, di orientamento sessuale) e della condotta (bullismo, cyberbullismo, dipendenza da sostanze e dai social). Intervengo sia in situazioni conclamate attraverso percorsi di psicoterapia che attraverso consulenza e sostegno, per problematiche legate alla fase evolutiva e/o a particolari momenti di crisi.